Il primo giorno si presentava un po’ complicato; da Tolosa a Bayonne sono oltre tre ore di treno, quindi partenza in bici all’una del pomeriggio, non proprio l’ideale col caldo che fa.

Ma tant’è.Il treno serpeggia per ore fra colline verdeggianti, passa anche davanti alla basilica di Lourdes, chissà che la Madonna non mi dia una mano. In fondo Gino Bartali venne a messa nel 1948, e poi quel tour lo vinse.

Eccomi infine nella bella Bayonne che meriterebbe una visita, ma è tardi e la strada è lunga…I primi chilometrri sono anche piacevoli, una bella pista ciclabile serpeggia lungo il fiume.

Lasciato il fiume le cose cambiano, le colline sono roventi, cuocio a fuoco lento fino alla frontiera spagnola.I cartelli indicano 80 km a Pamplona.

Il passo Oxtondo sale in modo regolare, se non facesse così caldo sarebbe piacevolissimo.

Mi getto nella discesa verso la Spagna, in fondo un bat aperto mi permette di comprare un bottiglione d’acqua, indispensable per fare il resto. Costeggio il fiume, dopo poco sento gli schiamazzi dei bagnanti; la tentazione è forte, ma chi ripartirebbe poi?

Finalmente arriva l’Alto di Izpaghi. La discesa è veloce e spettacolare; in fondo trovo una salhifica fontanella che mi rinfresca prima degli ultimi saliscendi di una giornata infinita.k

Sono passate le sei quando entro a Saint Jean Pied De Port, una suggestiva cittadina medievale dove non si capisce se si è in Francia o in Spagna.

Alla fine avrò fatto oltre 90 km con quasi 1500 metri di dislivello.

Screenshot

Ma resta la parte più importante del percorso. Domani è un altro giorno, stay tuned!

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Una risposta a “I Pirenei non sono dietro l’angolo”

  1. Avatar atomicb35ef75446
    atomicb35ef75446

    Grande Benedetto! Congratulazioni per la tua prima tappa e il bel, meritatissimo dolce! Buon riposo e in bocca al lupo per la prossima tappa domani! Rocco

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