La Marie Blanque è un avvoltoio diffuso nei Pirenei che prende appunto il nome dal piumaggio bianco. Come tutti gli avvoltoi sta in alto in posti difficili da raggiungere, come scoprirò oggi.

La partenza è dolce, pirma una facile salitella, poi una lunga discesa che mi conduce alla principale che sale al colle di Somport e di lì a Saragozza. La lascio dopo pochi chilometri per incontrare il mio amico avvoltoio. . Il cartello è intimidante, parla di sfida per i ciclisti e mostra un profilo che sembra una rampa di lancio.

La salita in effetti è mr. Jackill e dr. Hide: cinque dolci chilometri pedalabili e nel verde, seguiti da quattro terribili chilometri all’11% di pendenza media.

Affronto il muro von calma e pazienza con un passo molto regolare. Non sono certo qui per fare un record. Alla fine arrivo in cima senza troppo soffrire, con i complimenti della regione sul cartello del passo.

In discesa attraverso il bucolico altopiano di Beille con i cavalli che pascolano nel verdo. Poi una ripida discesa mi conduce nella valle di Ossau ormai nel cuore dei Pirenei.

Davanti si stagliano alte montagne. Raggiungo Laruns, delizioso borgo al crocevia dei colli dell’Aubisque e del Portalet. Una comunità montana che risale al medioevo, luogo di passaggio e di pastura, dove si produce un famoso formaggio. Un buon posto per rifocillarsi prima dell’Aubisque che mi attende domani

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