Dopo il riposo nella bella Arreau è ora di ripartire! Per la verità le gambe ci mettono un po’ a capirlo, ma insistendo si lasciano convincere…
Fortunatamente l’inizio è dolce, una decina di km in un paesaggio verdissimo e in dolce pendenza.

La musica cambia all’attacco dell’ultimo dei quattro mitici colli, il Peyresourde;al confrontoo col Tourmalet è però poca cosa, una salita pedalabile e monotona su di un largo stradone.

In vetta simpatica chiacchierata con tre ciclisti che fanno la traversata in senso inverso; uff, loro però hanno una macchina di appoggio per i bagagli. La discesa verso la stazione termale di Bagnères è velocissima.

Ma si sale per scendere e si scende per salire. E quindi si riparte per il secondo passo della giornata, il colle del Portillon. Sono solo sei km, ma questa volta pepati; in cuor mio ringrazio chi ha piantato il bel bosco di querce che mi protegge dal sole.

In cima entro in Catalogna; l’alta valle della Garonna, il fiume di Tolosa, è in effetti in Spagna. La vegetazione comincia a cambiare e a diventare mediterranea, purtroppo anche la temperatura cambia.

Finita la discesa mi attendono in effetti quasi 20 km controvento e sotto un sole cocente per arrivare in un paese perduto dove non c’è un bar aperto. Stasera pane e formaggio e acqua di fonte per cena.
Scrivete qualcosa di simpatico 😁