Il col de Menté, dove passerò fra due giorni, serba il ricordo di uno degli eventi più drammatici della storia del Tour de France. Era il 1971 ed Eddy Merckx era all’apice della carriera e sembrava imbattibile.
Ma un giovane corridore spagnolo volle provarci; in una calda giornata di luglio vide il cannibale in difficoltà e pestò come un forsennato sui pedali.

Arrivò a Orcières Merlette, dove fra pochi giorni ripasserà il Tour, con quasi nove minuti su Merckx. Il suo nome era Luis Ocaña e quel giono entrò nella storia del ciclismo.
Il Tour semrava vinto, ma Merckx non si arrese e continuò ad attaccare. E infine il destino ci mise lo zampino; in cima al Col di Menté si scatenò una tempesta, in discesa Ocaña cadde e si dovette ritirare. Per rispetto il giorno successivo Merckx non volle indossare la maglia gialla.

Ocaña vinse poi il Tour due anni dopo in assenza di Merckx, ma il Tour del 1971 restò per lui un’ossessione, il simbolo di una carriera sfortunata. Pochi anni dopo un destino tragico l’avrebbe accomunato a un altro grande scalatore, Marco Pantani.

Leggete il commosso ricordo scritto da Gianni Mura:
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